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MATRIMONIO A PRIMA VISTA ITALIA

26 Ago 2019

DAL 4 SETTEMBRE ALLE 21:10 IN PRIMA TV ASSOLUTA SU REAL TIME  E DISPONIBILE SU DPLAY

 

 

Il 4 settembre alle 21:10 debutta in prima tv assoluta su Real Time, “MATRIMONIO A PRIMA VISTA ITALIA”, l’esperimento sociale, prodotto da NonPanic Banijay per Discovery Italia, in cui con l’aiuto di un team di esperti 6 single scelgono di sposarsi tra perfetti sconosciuti.

 

I single incontreranno i propri partner per la prima volta solo sull’altare. Le coppie, infatti, verranno create a tavolino dagli esperti sulla base di interviste, tratti comuni, test attitudinali e psicologici. Dopo il matrimonio convivranno per 5 settimane, al termine delle quali, davanti al team di esperti, decideranno e comunicheranno al proprio partner e al pubblico se restare insieme o chiedere il divorzio.

 

Il team di esperti sarà composto da: 

NADA LOFFREDI, la sessuologa che seguirà eventuali problemi di natura sessuale delle coppie, affiancandole nei momenti più delicati. Conosce bene le dinamiche dell’esperimento e ha dichiarato: «È rivoluzionario, eccitante e decisamente solo per coraggiosi».

MARIO ABIS, il sociologo che fornirà agli sposi le chiavi di lettura necessarie per comprendersi, creando una sorta di «fast track» per la formazione dell’intesa di coppia. Rappresenta «la bussola» per agevolare l’incontro tra due mondi, quello dello sposo e quello della sposa, e favorirne l’unione. Dell’esperimento ha detto: «L’aspetto interessante di Matrimonio a Prima Vista è che si sta affermando il cambiamento del rapporto di forza tra uomo e donna con delle differenziazioni geo culturali».

FABRIZIO QUATTRINI, lo psicoterapeuta di coppia, socio fondatore e presidente dell’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica (IISS) di Roma, che si occuperà dell’aspetto ludico della relazione amorosa, favorendo la conoscenza nelle coppie grazie a esercizi pratici. Rappresenta lo specialista che non si scoraggia davanti a nessuna difficoltà; sarà il supporto fondamentale in un «acceleratore di coppia». Dell’esperimento ha aggiunto: «È un esperimento sociale accattivante: può avere un risvolto educativo».